Storia
La storia del Podere Tauley affonda le proprie radici nella storia agricola di Vicolungo, un territorio che per secoli è stato caratterizzato dalla presenza di grandi proprietà, cascine, mulini e terreni coltivati.
Le prime vicende documentate del territorio di Vicolungo risalgono al XV secolo, quando il paese entrò a far parte dei domini legati alla famiglia Sforza. Nel 1450 Francesco Sforza infeudò Vicolungo e Landiona ai fratelli Giovan Pietro e Antonio Rabozio. Fu proprio Antonio Rabozio, dopo le vicende militari che coinvolsero il paese negli anni successivi, a far costruire una nuova fortezza all'interno dell'antico ricetto di Vicolungo.
Nei secoli successivi il territorio passò attraverso diverse famiglie e proprietà nobiliari. Tra queste ebbero particolare importanza i Gritta, che nel XVI e XVII secolo arrivarono a possedere una parte considerevole dei beni presenti a Vicolungo. Le loro proprietà comprendevano il castello e la rocca, ma anche numerose case, terreni, mulini e cascine disseminate nel territorio circostante.
È proprio all'interno di questo sistema di proprietà agricole che compare una delle prime testimonianze dirette del luogo che oggi conosciamo come Podere Tauley.
In un inventario dei beni dei Gritta redatto il 21 luglio 1628, tra le numerose proprietà situate nel territorio di Vicolungo viene infatti elencata una "Cassina appellata in Taulei". Lo stesso documento registra diverse altre cascine e abitazioni, mostrando come il territorio fosse già allora organizzato in una rete di insediamenti agricoli distinti, ciascuno legato alla coltivazione dei terreni e alla gestione delle attività rurali.
La presenza del nome Taulei in un documento di quasi quattro secoli fa rappresenta quindi una testimonianza particolarmente significativa: il toponimo era già stabilmente associato a una cascina del territorio di Vicolungo nel Seicento.
Nella seconda metà del XVII secolo le vicende ereditarie della famiglia Gritta portarono alla progressiva riorganizzazione delle loro proprietà. Una parte consistente dei beni passò all'Ospedale Maggiore della Carità di Novara, che trasformò le proprietà acquisite in vere e proprie aziende agricole, affidandole in affitto a diversi conduttori.
Questa trasformazione segnò un cambiamento importante nella storia del territorio: le antiche proprietà nobiliari persero progressivamente la loro funzione residenziale e difensiva e assunsero sempre più chiaramente una vocazione agricola.
Nel 1744, con la vendita da parte del conte Giuseppe Caccia all'Ospedale Maggiore, i beni appartenuti alla famiglia Gritta vennero riuniti sotto un unico proprietario. Gli edifici e i terreni che per generazioni erano stati legati alle vicende delle famiglie nobili di Vicolungo divennero così parte di un più ampio patrimonio agricolo.
È in questo contesto che troviamo una nuova, importante attestazione della proprietà legata al nome Tauley. Il 5 gennaio 1745 l'Ospedale Maggiore di Novara vendette infatti a GioBenedetto Prachetti la "Cascina Palazzi verso mattina" insieme alla "Cascina dei Taulei". Il documento costituisce una delle più significative testimonianze storiche dell'esistenza della cascina e del suo inserimento nel patrimonio agricolo di Vicolungo.
Da questo momento la storia del luogo si inserisce nella lunga continuità agricola che ha caratterizzato il territorio di Vicolungo. Nel corso dell'Ottocento le antiche strutture del castello subirono profonde trasformazioni e gli edifici persero definitivamente la loro funzione militare e nobiliare, mentre il complesso e le proprietà circostanti continuarono a essere utilizzati per attività agricole.
La storia documentata del nome Tauley, dunque, attraversa almeno quattro secoli: dalle prime attestazioni della "Cassina appellata in Taulei" nel 1628 alla "Cascina dei Taulei" ricordata nel 1745. È una storia che non nasce da un singolo avvenimento, ma dalla continuità di un territorio e della sua vocazione agricola.
Oggi Podere Tauley raccoglie questa eredità e la interpreta in una nuova forma, mantenendo vivo il rapporto con la terra e con un luogo il cui nome è documentato da quasi quattrocento anni.
Un nome antico, legato a una cascina e a un territorio agricolo, che continua così a raccontare la storia di Vicolungo attraverso il lavoro della terra.
Se siete interessati, potete trovare un racconto ancora più ampio e completo a questo link.
Rinascita
La rinascita di Podere Tauley può essere descritta come il momento in cui un luogo torna a essere attraversato da un'intenzione chiara. Non si tratta soltanto di recuperare spazi o di rimettere in ordine una proprietà rurale, ma di restituire direzione a ciò che sembrava in attesa. Rinascere, in questo senso, significa reinterpretare l'esistente senza tradirlo: osservare ciò che il podere è stato, capire cosa può ancora offrire e dare forma a un progetto capace di unire concretezza operativa e visione culturale. In questa fase convivono la cura materiale degli ambienti, la definizione delle attivita, l'attenzione alla sostenibilità e la costruzione di un'identità riconoscibile. Ogni intervento, dal più piccolo al piu evidente, contribuisce a trasformare un luogo silenzioso in uno spazio nuovamente abitato, produttivo e leggibile. La rinascita non è un gesto improvviso, ma una sequenza di scelte responsabili che riportano energia, continuità e intenzione dove prima c'erano frammenti dispersi.
Sulla base di questi principi e intenzioni, nel 2025, abbiamo deciso di acquisire il podere per renderlo la base del nostro progetto, con l'obiettivo di ridargli quanto prima una vita produttiva chiara e sostenibile.
Purtroppo la struttura della cascina risulta altamente compromessa a causa di decenni di abbandono così, nel corso del 2025 e 2026, ci rimbocchiamo le maniche per ripulire la struttura esistente e predisporre un progetto di ristrutturazione globale che ne rispetti la storia ma che, al contempo, sia altamente sostenibile, coerentemente con il nostro progetto agricolo.




Nel 2026, con il recupero del pozzo artesiano, i primi interventi sui terreni e l'installazione delle serre (oltre alla coltivazione dell'orzo in un terreno poco distante) siamo in grado di dare finalmente vita al nostro progetto circolare portando sul mercato i nostri funghi e le nostre birre agricole (birrificando presso il Birrificio Contadino degli amici di Cascina Motta).
Futuro
Il 2027 è l'anno che ci vedrà impegnati ad affrontare l'intervento più consistente ed impegnativo, ovvero la ristrutturazione della cascina, con un progetto sostenibile di lunga prospettiva volto comunque a preservare la storia del podere e a rispettarne l'originale struttura e che ci permetta di renderlo una struttura accogliente e funzionale in cui poter portare avanti il nostro progetto e dove potervi accogliere calorosamente nell'immediato futuro.
In questo contesto di ristrutturazione rientrano, oltre alle mere opere edilizie, i seguenti progetti:
- Creazione di un laboratorio di trasformazione degli alimenti per poter far apprezzare i nostri funghi non solo nella loro forma naturale;
- Apertura di un agriturismo con ristorante dove poter gustare i nostri ed altri prodotti del territorio a chilometro zero, sapientemente preparati da Filippo;
- Apertura di una bottega alimentare dove poter acquistare direttamente dal produttore i nostri prodotti freschi e lavorati;
- Installazione di impianti fotovoltaici per la produzione autonoma di energia;
- Recupero dell'antico forno, originariamente utilizzato per la produzione del pane per tutto il paese, a cui faranno seguito progetti legati a farine e panificazione.
Con l'apertura dell'agriturismo prevediamo inoltre di:
- Introdurre un orto stabile ed un frutteto prevalentemente dedicati alla ristorazione interna ma anche per la vendita presso la nostra bottega;
- Predisporre un giardino delle erbe aromatiche;
- Portare in cascina alcuni animali da cortile;
- Creare e condurre fattorie didattiche e laboratori per i più piccoli ma non solo;
- Pianificare eventi legati a prodotti e culture del territorio.
Abbiamo inoltre intenzione di perseguire la strada che, dopo un po' di esperienza, possa portare la nostra coltivazione di funghi alla certificazione bio.
Per quanto riguarda invece il progetto brassicolo, la nostra intenzione è quella di arrivare a predisporre un luppoleto all'interno del Podere così da poter abbinare anche dei luppoli coltivati sul territorio al nostro orzo che già utilizziamo per le ricette delle birre attualmente in produzione. Abbiamo inoltre l'ambizione di creare un nostro piccolo birrificio autonomo con impianto all'interno del Podere Tauley.
Date le ampie dimensioni della struttura e la piacevolezza dell'ambiente rurale circostante, non vogliamo negarvi che è in progetto anche la predisposizione di alcune camere dove poter alloggiare.