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I nostri funghi

Sostenibili, nutrienti, versatili: i funghi rappresentano una delle coltivazioni più interessanti per l'alimentazione del futuro.

Coltivare funghi significa produrre un alimento prezioso utilizzando relativamente poche risorse. La loro crescita richiede quantità contenute di acqua e spazio e può valorizzare materiali organici e sottoprodotti agricoli, contribuendo a un modello di produzione più attento all'ambiente e alla circolarità delle risorse.

Dal punto di vista nutrizionale, i funghi sono naturalmente ricchi di acqua, fibre, vitamine e minerali e, a seconda della varietà, possono apportare anche proteine vegetali. Sono inoltre poveri di grassi e di calorie, ma ricchi di gusto e di consistenza, caratteristiche che li rendono un ingrediente estremamente versatile in cucina.

È proprio la loro consistenza carnosa, il gusto intenso e la capacità di sostituire o affiancare altri alimenti proteici ad aver fatto guadagnare ai funghi l'appellativo di "carne del futuro". Non perché debbano necessariamente sostituire la carne, ma perché possono contribuire a rendere la nostra alimentazione più varia, equilibrata e sostenibile.

Per noi coltivare funghi significa guardare al futuro senza dimenticare la terra: produrre un alimento buono e genuino, rispettando le risorse che abbiamo a disposizione e valorizzando la straordinaria capacità della natura di trasformare ciò che già esiste in nuova vita.

Al momento, in attesa della predisposizione del nostro laboratorio di trasformazione, la nostra produzione è dedicata esclusivamente ai funghi freschi. La disponibilità delle diverse specie varia in funzione della stagionalità e dei naturali cicli di coltivazione. Per conoscere le varietà disponibili in questo momento o quelle previste nei prossimi periodi, contattateci liberamente: saremo felici di fornirvi tutte le informazioni sulla nostra produzione.

Fungo Ostrica / Orgella

Fungo Ostrica / Orgella

Pleurotus Ostreatus

Il fungo ostrica, conosciuto anche come orgella, deve il suo nome alla caratteristica forma del cappello, che ricorda quella di un'ostrica. Il colore può variare dal grigio al grigio-bruno, fino a tonalità più chiare; cresce generalmente formando gruppi e presenta una consistenza carnosa e piacevolmente elastica.

È un fungo particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale: contiene proteine, fibre alimentari, vitamine del gruppo B e minerali, tra cui potassio e fosforo, mentre presenta naturalmente un contenuto ridotto di grassi. È inoltre caratterizzato dalla presenza di β-glucani e altri composti bioattivi, oggetto di numerosi studi scientifici.

In cucina è estremamente versatile. Può essere saltato in padella, grigliato, fritto o utilizzato per arricchire primi piatti, zuppe, risotti e contorni. La sua consistenza lo rende particolarmente adatto anche a preparazioni nelle quali si desidera ottenere una piacevole sensazione "carnosa".

Curiosità: il Pleurotus Ostreatus è una delle specie di funghi commestibili più coltivate e studiate al mondo. La sua capacità di crescere su diversi materiali organici e di degradare la lignina attraverso specifici enzimi lo rende interessante non soltanto come alimento, ma anche dal punto di vista della valorizzazione delle biomasse e dell'economia circolare.

Shiitake

Shiitake

Lentinula Edodes

Originario dell'Asia orientale, lo shiitake è facilmente riconoscibile per il cappello bruno, spesso decorato da caratteristiche screziature più chiare, e per il gambo chiaro e consistente. È un fungo dal carattere deciso, particolarmente apprezzato per il suo intenso sapore umami, che conferisce profondità alle preparazioni.

Dal punto di vista nutrizionale è una buona fonte di proteine, fibre alimentari, vitamine e minerali, tra cui potassio, fosforo, magnesio e zinco. Contiene inoltre diversi composti bioattivi, tra cui polisaccaridi e β-glucani. La composizione può variare sensibilmente in funzione della varietà e delle condizioni di coltivazione.

In cucina è particolarmente indicato per saltati in padella, risotti, zuppe, ramen, brodi e preparazioni a base di pasta o riso. Il suo gusto intenso permette di utilizzarlo anche come ingrediente capace di dare carattere a piatti semplici. Particolarmente utilizzato e apprezzato nella cucina asiatica.

Curiosità: il nome giapponese shiitake deriva dall'associazione tradizionale del fungo con il shii, una specie di albero appartenente al genere Castanopsis, sui cui tronchi cresce spontaneamente. La coltivazione tradizionale dello shiitake riproduce proprio questo rapporto naturale attraverso l'utilizzo di tronchi di legno; oggi viene coltivato anche su substrati a base di segatura.

Pioppino

Pioppino

Cyclocybe Aegerita

Il pioppino è uno dei funghi più caratteristici della tradizione gastronomica italiana. Il suo nome è legato alla predilezione della specie per il pioppo, anche se in natura può crescere su diverse latifoglie. Il cappello è inizialmente bruno e convesso, per diventare progressivamente più chiaro con la maturazione; il gambo è chiaro, fibroso e consistente.

Dal punto di vista nutrizionale, il pioppino contiene proteine, fibre e numerosi composti bioattivi, mentre il contenuto di grassi è relativamente contenuto. Studi sulla composizione della specie hanno evidenziato inoltre la presenza di diversi composti fenolici e metaboliti caratteristici.

Il suo profumo intenso e il gusto particolarmente aromatico lo rendono ideale per una cucina ricca di sapore. È ottimo trifolato in padella, con aglio e prezzemolo, nei risotti e nelle paste, nelle frittate, nelle torte salate e come accompagnamento a carne o altri ingredienti.

Curiosità: il pioppino ha una storia molto antica nella cultura alimentare italiana. La sua coltivazione su tronchi di pioppo era già conosciuta in epoca romana e viene descritta anche nelle opere di Plinio il Vecchio.

Cardoncello

Cardoncello

Pleurotus Eryngii

Il cardoncello è facilmente riconoscibile per il suo grande gambo bianco e carnoso, sormontato da un cappello bruno-grigiastro. Rispetto ad altri Pleurotus, presenta una struttura particolarmente compatta e una consistenza che rimane piacevolmente soda anche dopo la cottura.

Come gli altri funghi del genere Pleurotus, è caratterizzato da un buon contenuto di proteine e fibre alimentari, associato a un basso contenuto di grassi. È inoltre fonte di minerali e contiene polisaccaridi e altri composti bioattivi. Analisi comparative tra diverse specie coltivate hanno evidenziato nel cardoncello un profilo nutrizionale particolarmente interessante.

La sua consistenza è il suo vero punto di forza in cucina. Il cardoncello si presta magnificamente a essere grigliato, arrosto, saltato in padella o cotto al forno, ma può essere utilizzato anche in risotti, paste, contorni e preparazioni vegetariane. Tagliato longitudinalmente e grigliato, il suo gambo carnoso può diventare il protagonista del piatto.

Curiosità: il cardoncello è spesso considerato uno dei funghi più interessanti per la cucina vegetariana proprio grazie alla sua consistenza compatta e carnosa. La letteratura gastronomica e scientifica lo indica infatti come particolarmente adatto a preparazioni alla griglia, saltate, brasate e stufate.

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Di Marco Scotti, Filippo Mizia

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